Vasa Vasa

V A S A V A S A

Sinossi

A Modica, in Sicilia, la Pasqua viene celebrata sotto il segno della Madonna, che ha vissuto inerme la Passione del Figlio. Un rosario di sguardi, lacrime, preghiere. Il buio di una chiesa, dove il rito, inaccessibile, della vestizione della Madonna ha il senso definitivo del lutto. Un mantello nero, aprendosi, racconta l’emozione della vita, che dalla morte rinasce nel bacio di Maria al Figlio Risorto. Dodici, intensi, minuti di dolore, canto, devozione. Dodici, come l’ora dodicesima, quella in cui la Madonna vede Gesù trionfare sulle tenebre. E allora sveste il manto del lutto per inondare s’azzurro il popolo accorso.

titoloVasa Vasa
anno2017
durata12 minuti
paeseItalia
linguaItaliano, siciliano
formato ripresa4K
formato di proiezioneDCP 2K
suono5.1 + stereo
generecorto documentario
regiaAlessia Scarso
produzioneArà
musiche originaliMarco Cascone
voceYasemin Sannino
montaggioAlessia Scarso
scenografieMaria Rosa Carpinteri
operatoriAlessia Scarso, Gianluca Tela, Vito D’Agostino, Gregorio Fisichella
organizzazioneBianca Spadaro
montaggio del suonoRiccardo Landi
mixAndrea Malavasi
supervisore di postproduzioneAntonella Esposito
distribuzioneArà

Trailer

Note di regia

La Settimana Santa nei luoghi dove gli Spagnoli hanno avuto dominazione ammalia scrittori, fotografi, registi. In Sicilia le contaminazioni nei riti intersecano segni di cultura greca, spagnola, araba. La Madonna Vasa Vasa di Modica data almeno dal 1645. Nel giorno in cui la Cattolicità celebra la Resurrezione del Cristo, il popolo modicano a mezzogiorno si raduna in piazza per assistere allo svelamento del mantello a lutto di Maria, che incontra il Risorto. Maria Madre bacia e benedice il Figlio con un gesto commovente e intimo, che rende la Madonna mamma di quanti si stringono attorno alla benedizione.

Il documentario inizia dal racconto della vestizione del simulacro della Madonna in un momento di preghiera inaccessibile al pubblico. Ho voluto raccontarne il mistero. Nel buio della chiesa, da sola, con la Madonna, mentre fuori infuriava un temporale, ho avvertito un senso di vuoto. Di assenza. Di lutto. Maria è una donna che ha perso il figlio. E qui mi hanno soccorso la pietà popolare di una anziana, Maria Bonomo, la cui nenia in dialetto è canto, dolore, lacrima, Amore, le meravigliose musiche di Marco Cascone e la commovente e incredibile interpretazione di Yasemin Sannino.

La festa della Domenica di Pasqua corrisponde con l’avvento della primavera. Ecco che Natura e Tradizione si uniscono a ricordare che ciò che muore può rinascere. Ciò che finisce può ricominciare.

Pasqua è il giorno in cui tutto può ripartire, perché tutto può accadere. Anche cominciare una nuova vita.