La Spartenza. Storia di una Lontananza
ITA | 2025 | documentario | 79′
ITA | 2025 | documentario | 79′



“La storia dei popoli è fatta di piccole vicende che si intrecciano a scenari più ampi. Le scelte di ogni individuo influenzano il corso degli eventi, e a loro volta queste sono guidate da forze che governano orizzonti più larghi.
La Spartenza. Storia di una lontananza è la storia di un percorso intimo di esplorazione di una microstoria, che finisce per riflettere la macrostoria. In questa storia ci sono 8 fratelli, due continenti, qualche gallina e una casa. Il 1957 è l’anno in cui le mura di questa casa vengono tirate su a mano, e in cui questo racconto ha inizio. Due sorelle decidono di tornare per qualche giorno in questa vecchia casa del loro padre. Si scatena la liberazione dei ricordi.
La loro famiglia, composta da otto fratelli, è stata colpita duramente dall’emigrazione. Tanti fili, tante storie da raccontare in una sola. Tutto il corso della vita, battesimi, matrimoni, funerali, scorre in un lungo filo del ricordo che diventa memoria storica. Il recupero delle vicende di una famiglia diventa simbolico recupero di tante esistenze.
Non importa per quale motivo si parte, la spartenza è una partenza con una separazione che tocca chiunque abbia accettato un destino migrante. È un distacco che separa i rami, che genera assenza in chi resta e che lacera chi parte. Affrontando la paura del dubbio e il timore di guardarsi indietro, il luogo del proprio esistere si sposta per sempre, talvolta con rassegnazione, sempre con dolore, in una trama che risuona nelle vite di milioni di migranti.
Emigrare vuol dire molte cose: abbandonare la propria casa, scoprire un paese nuovo, mantenere saldi i legami con le origini, integrarsi senza perdere la propria identità, mantenere la abitudini familiari, cercare continuamente il contatto con l’altra parte del mondo, riaffermare se stessi attraverso l’immagine visiva, affrontare i lutti lontani, proteggere i ricordi, accettare il compromesso di una nuova lingua coniandone una ibrida, come il siculish, a metà tra il siciliano e l’inglese.
Ho vissuto tutto questo da spettatrice privilegiata. Ho letto lettere, caricato bobine di pellicola, osservato incontri e telefonate. L’unicità e la potenza di questo percorso è il materiale di repertorio, di produzione amatoriale, che ripercorre 60 anni di storia: super8, poi vhs, poi dvd, infine videochiamate. Materiale che appartiene alla mia famiglia, e che con cura preziosa metto a disposizione del racconto per donarlo criticizzato alla Storia.
Non è nuovo l’utilizzo del materiale familiare e amatoriale per raccontare una storia. Il rapporto tra materiale intimo e forma pellicola è per ogni racconto ogni volta tutto da indagare, attraverso la potenza della giustapposizione delle proprie emozioni con la Storia, e non è un caso che ognuno di questi racconti trovi sempre una personalissima impronta narrativa.
Questo documentario è una sfida narrativa complessa, preziosa e importante. Ha generato movimenti che mi hanno portata a entrare e uscire dai ricordi dei personaggi, indagare gli effetti di chi è rimasto in Sicilia, scandagliare le emozioni, cercare i ricordi nelle fotografie e riportare in vita questi frammenti di storia. Una nave che parte. Una telefonata che sopraggiunge. È la sfida incredibile dell’esplorazione dell’animo umano: percepirne le flebili esternazioni nei gesti, interpretarne le parole non dette dagli sguardi, calarsi nella psiche di personaggi che non mi sono più parenti ma persone osservate nella loro più pura condizione umana di individui.
“Là dove cade il ciuccio, si pianta il seme”, recita un proverbio. Là dove si mette su famiglia, si piantano le radici.
Ecco il prezzo da pagare per chi emigra: disgregazione familiare e nostalgia, che alimentano quel senso di innato fatalismo che ogni siciliano si porta nel cuore.”
Alessia Scarso
| title |
La Spartenza. Storia di una Lontananza |
| year | 2025 |
| duration | 79 minuti |
| country | Italia |
| language | Siciliano, Italiano, Inglese |
| shooting format | 4K |
| screening formats | DCP 4K |
| sound | 5.1 + stereo |
| genre | documentario |
| director | Alessia Scarso |
| production | Arà |
| Story and screenplay | Alessia Scarso, Domenico Scarso |
| original score | Marco Cascone |
| editing | Alessia Scarso, Domenico Scarso |
| camera operators | Filippo Chiesa, Alessia Scarso, Domenico Scarso, Gianluca Tela, Lorenzo Sammito |
| sound and mix |
Vito Martinelli |
| colorist | Natalia Raguseo |
| post production supervisor | Antonella Esposito |
| financial consultant | Vincenzo De Leo |
| music recording studio | La Giara Musicale |
| telecinema | Zenit Arti Audiovisive |
| mix studio | Zero dB |
| color lab | Imago VFX |
| subtitles | Artis Project |
| distribution | Arà |
| 28 novembre 2025 |
MODICA – Nuovo Cineteatro Aurora h. 21 |